Statuto

STATUTO ASSOCIAZIONE ELIQUIDI ITALIANI

ART. 1 – COSTITUZIONE
E’ costituita l’Associazione senza scopo di lucro denominata Eliquidi Italiani  (parimenti denominata per esteso Eliquidi Italiani nel Mondo) Associazione operante nel settore della produzione di liquidi per l’utilizzo nei vaporizzatori personali (altrimenti denominate sigarette elettroniche). Possono essere soci dell’associazione i produttori di liquidi che sviluppino le proprie attività imprenditoriali sul suolo italiano e/o all’estero.

ART. 2 – DURATA
L’Associazione ha durata a tempo indeterminato.

ART. 3 – SEDE
L’Associazione ha sede pro-tempore  presso lo lo studio legale dell’Avv. Marco Ettore Tazzoli sito in Milano Corso 22 Marzo  ovvero, in caso di modifica, presso il domicilio che verrà indicato con delibera del Consiglio Direttivo nonché presso un dominio web dal nome www.eliquiditaliani.org indirizzo PEC eliquiditaliani@legalmail.it
Può istituire delegazioni ed uffici staccati sia in Italia sia all’estero secondo le modalità stabilite dal successivo articolo 13.

ART. 4 – SCOPO SOCIALE
L’Associazione svolge la propria attività sia in Italia che all’estero. Essa è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
Essa, si pone come finalità la rappresentazione di interessi diffusi nel settore dei produttori di liquidi per vaporizzatori personali ed aziende correlate. L’associazione è anche intesa come strumento volto a promuovere un’alternativa al fumo tradizionale con finalità specifiche alla tutela della salute, nello sviluppo di un fenomeno di costume e nel consentire agli operatori professionali del settore di avere un riferimento di categoria nonché una rappresentatività a livello delle istituzioni. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali l’Associazione potrà lavorare in sinergia con altre associazioni e promuovere e gestire attività con enti pubblici e privati. La sede dell’Associazione è anche virtuale intendendosi che la stessa è domiciliata in un dominio web dal nome www.eliquiditaliani.org e pertanto potranno essere individuate sedi fisiche pro-tempore per specifiche attività definite dal direttivo dell’associazione stessa. L’associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati e dall’obbligatorietà del bilancio; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.

ART. 5 – SOCI
Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche o giuridiche, gli enti e le associazioni che ne condividano gli scopie e che siano a qualsiasi titolo  funzionali alle attività dell’associazione senza distinzione di nazionalità o cittadinanza. Gli aspiranti soci dovranno presentare la loro richiesta di iscrizione, fornendo le informazioni che saranno loro richieste dall’Associazione che vaglierà ad insindacabile giudizio la richiesta di iscrizione. Nell’Associazione si distinguono i soci fondatori, i soci ordinari, i soci onorari e i soci sostenitori. Sono soci fondatori coloro che hanno partecipato all’atto costitutivo. E’, tuttavia, facoltà del Consiglio Direttivo dell’Associazione assimilare altri associati ai soci fondatori. Sono soci ordinari tutti coloro la cui domanda di iscrizione sia stata accettata dal Consiglio Direttivo; l’iscrizione comporta l’obbligo del versamento della quota associativa. Sono soci onorari persone fisiche o enti che si siano distinti nella collaborazione e nel sostegno dell’attività dell’Associazione. Sono soci sostenitori persone giuridiche o fisiche che si siano distinte nel sostegno finanziario all’Associazione. La divisione degli associati nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli associati stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione, ad eccezione dei soci sostenitori per i quali non è prevista la facoltà di partecipare con diritto di voto all’Assemblea. L’iscrizione è impegnativa per due anni e s’intende rinnovata di anno in anno, salvo dimissioni da comunicare con lettera raccomandata 30 giorni prima della scadenza del biennio o di uno degli anni successivi, segnalandone i motivi.

ART. 6 – PATRIMONIO E MEZZI FINANZIARI
I mezzi finanziari dell’Associazione, cioè quelli risultanti dagli atti dell’Ente e dai suoi bilanci, sono costituiti:
– dalle varie quote sociali, comprese quelle una tantum, come indicate dalle delibere del Consiglio Direttivo;
– dai contributi dello Stato, di enti locali, di enti pubblici e privati;
– dai corrispettivi per i servizi che saranno eventualmente resi.
Il patrimonio è costituito da quanto destinato a tale scopo di donazioni e di lasciti che verranno fatti all’Associazione e da questa accettati con delibera del Consiglio Direttivo, nonché dalle eventuali riserve che l’Assemblea delibererà di costituire. La quota sociale a carico degli associati è di libera determinazione. Il Consiglio Direttivo potrà tuttavia determinare delle quote differenziate in relazione a categorie omogenee di appartenenza degli associati determinate con criteri uniformi. Il Consiglio Direttivo potrà prevedere di anno in anno anche quote una tantum finalizzate a particolari scopi. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili.

ART. 7 – ORGANI SOCIALI
Sono organi sociali dell’Associazione:

-Il Consiglio Direttivo;

-L’Assemblea degli associati;

L’Associazione opera avvalendosi di prestazioni volontarie da parte degli associati e con cariche sociali prevalentemente gratuite, con il solo rimborso delle spese sostenute per l’esclusivo espletamento delle funzioni istituzionali esercitate per conto dell’Associazione. Tutte le spese da sostenersi dovranno essere preventivamente approvate dal consiglio direttivo ove se ne preveda il rimborso. Tutte le spese a piè di lista dovranno essere giustificate e determinate secondo criteri di economicità riconducibili al concetto di gestione del buon padre di famiglia.

ART. 8 – ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI
L’Assemblea degli associati, composta da soci fondatori, onorari ed ordinari, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, ovvero in caso di assenza o impedimento dal Vice Presidente o dal Consigliere più anziano di età. In essa ciascun socio può farsi rappresentare mediante delega scritta solo da un altro associato. Ogni associato non può avere più di tre deleghe. Ad ogni associato spetta un voto. L’Assemblea deve essere convocata, per l’approvazione del bilancio consuntivo, entro il 30 giugno di ogni anno da parte del Consiglio Direttivo. L’Assemblea potrà inoltre essere convocata ogni qual volta se ne ravvisi la necessità o quando lo riterrà necessario il Consiglio Direttivo e dovrà anche essere convocata quando ne faccia domanda scritta e motivata un decimo degli associati. In tale domanda i richiedenti dovranno indicare gli argomenti da trattare. Le convocazioni dovranno essere diramate, a mezzo lettera, fax o e-mail, entro il quinto giorno antecedente a quello stabilito per l’Assemblea, a tutti gli associati ed agli indirizzi risultanti presso l’Associazione alla scadenza del mese precedente la data di invio delle convocazioni. Per la validità delle Assemblee in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza di voti. Nel caso di seconda convocazione l’Assemblea sarà valida con la presenza di almeno 1/3 del numero degli associati e delibererà a maggioranza dei voti. Le delibere aventi per oggetto modifiche del presente statuto o disposizioni sul patrimonio dell’Associazione dovranno essere in ogni caso assunte con il voto favorevole di almeno due terzi degli associati L’Assemblea in particolare delibera sull’approvazione del bilancio, sulla nomina dei membri del Consiglio Direttivo, sulla nomina del Presidente, sull’approvazione e sulle modifiche dello statuto e dei regolamenti e sullo scioglimento dell’Associazione e la conseguente devoluzione del patrimonio. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. Le delibere dell’Assemblea verranno trascritte in apposito verbale. L’assemblea degli Associati potrà svolgersi anche mediante l’utilizzo di sistemi di videoconferenza.

ART. 9 – CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo dirige l’attività dell’Associazione e gestisce il suo patrimonio.
Esso è composto da tre a cinque membri individuati tra i soci, oltre al Presidente dell’Associazione ed al Vice Presidente dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea degli associati e dura in carica due anni. Il Presidente dell’Associazione è Presidente del Consiglio Direttivo, i Vice Presidenti sono nominati su indicazione del Presidente dell’Associazione ed eletti dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice. Qualora venissero a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo lo stesso nominerà per cooptazione i nuovi Consiglieri. Il numero dei membri cooptati non deve essere superiore ad un terzo dei componenti del Consiglio Direttivo. I membri cooptati dureranno in carica fino alla prima Assemblea, la quale potrà riconfermarli fino alla scadenza del Consiglio che li ha cooptati. Qualora venisse a mancare la maggioranza dei membri, tutto il Consiglio decadrebbe e l’Assemblea dovrebbe provvedere alla nuova elezione. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente del Consiglio, ovvero in caso di assenza o di impedimento, dal Presidente Onorario o dal Consigliere più anziano, per mezzo di raccomandata, telegramma, telefax o e-mail, almeno due giorni prima della data fissata. Il Consiglio si riunisce per volontà del Presidente o su richiesta della maggioranza dei Consiglieri. In caso di assenza od impedimento del Presidente del Consiglio, lo stesso Consiglio viene presieduto dal Presidente Onorario o dal Consigliere più anziano. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio si richiede la presenza effettiva della maggioranza dei suoi membri in carica. Nel caso di più di tre assenze ingiustificate, i Consiglieri decadono dalla carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione ed è incaricato di tutte le pratiche interessanti la vita e gli scopi dell’Associazione, della quale ha piena responsabilità di fronte a enti e terzi. Spetta al Consiglio Direttivo, ove necessario ed opportuno, predisporre uno o più regolamenti per l’attività dell’Associazione, regolamentare settori di attività oltre quelli previsti dallo statuto, nonché stabilire regolamenti, organi ed ogni modalità di funzionamento per i singoli settori e Paesi in cui si svolge l’attività dell’Associazione. Detti regolamenti dovranno essere sottoposti all’Assemblea per l’approvazione. . Il Consiglio Direttivo potrà, su richiesta del Presidente dell’Associazione, nominare un Comitato Esecutivo che riceverà deleghe e mandati ad operare direttamente dal Presidente dell’Associazione. Il Consiglio potrà nominare uno o più Comitati Tecnici con funzione consultiva per coadiuvarlo nella promozione e nel coordinamento dei diversi settori di attività dell’Associazione. Il consiglio direttivo potrà svolgersi anche mediante l’utilizzo di sistemi di videoconferenza o altri mezzi informatici idonei allo scopo. Il verbale del consiglio direttivo potrà essere redatto e portato a conoscenza mediante mezzi informatici quali PEC, e-mail, pubblicazione sul sito web o gruppo facebook svaposfera direttivo nonché qualunque altro mezzo idoneo al raggiungimento dello scopo.

ART. 10 – PRESIDENTE
Il Presidente viene eletto dall’Assemblea degli associati e rimane in carica due anni. Il Presidente designa uno o più Vice Presidenti, nominati dal Consiglio. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio e tutti quei poteri che il Consiglio Direttivo gli attribuirà. Il Presidente può mediante delega incaricare i Vice Presidenti o i membri del Consiglio Direttivo collegialmente o singolarmente all’assolvimento di determinate funzioni, fino a revoca espressa. Il Presidente può nominare un Direttore Generale. Può essere eletto Presidente ogni associato, salvo i soci sostenitori, in regola con gli obblighi dell’Associazione, con un’età inferiore ai cinquantacinque anni. Qualora il Presidente eletto abbia a compiere i cinquantacinque anni durante il periodo di vigenza del suo mandato, potrà portalo a termine sino alla scadenza naturale. Non potrà essere candidato né al primo mandato, né per il
secondo l’associato che abbia compiuto i cinquantaquattro anni di età.

ART. 10bis– COMITATO DEI SOCI FONDATORI
Il Comitato dei soci fondatori è costituito dai soci fondatori così come indicati nell’atto costitutivo dell’Associazione e da quelli a questi equiparati, secondo il disposto dell’art. 5 dello statuto. Nell’ipotesi in cui il Presidente dell’Associazione abbia la qualifica di socio fondatore, egli diventerà automaticamente il Presidente del Comitato dei soci fondatori. Compito del Comitato è di esprimere pareri sull’indirizzo generale dell’attività dell’Associazione, con funzioni consultive e di supervisione. Le riunioni del Comitato saranno convocate per fax o e.mail direttamente dal Presidente o su richiesta motivata della maggioranza semplice dei suoi componenti.

ART. 10ter – COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il Collegio dei Probiviri si compone di tre membri, scelti fra i soci dell’Associazione. I membri che lo compongono sono eletti dal Consiglio Direttivo, ivi compreso il Presidente. Il Collegio dura in carica tre anni e può essere riconfermato. Il Collegio esamina e delibera: sui ricorsi presentati dai singoli avverso il mancato accoglimento della domanda di iscrizione; sui ricorsi presentati dai singoli associati avverso provvedimenti disciplinari istruiti a loro carico, secondo quanto disposto dal successivo art. 12; sulle controversie insorte tra i soci per quanto riguarda la loro attività all’interno dell’Associazione. Inoltre, esprime, su richiesta degli organi associativi, pareri su eventuali controversie di ogni natura che possano insorgere all’interno dell’Associazione (comprese quelle relative all’interpretazione ed applicazione del presente Statuto) e vigila sul corretto comportamento degli associati, anche alla luce del dettato del Codice Deontologico. Le parti ricorrenti hanno l’obbligo di esibire, a richiesta del Collegio, ogni documentazione, nonché fornire tutte le informazioni ritenute necessarie dal Collegio stesso al fine di dirimere la controversia. Eventuali inadempienze, totali o parziali, saranno valutabili dal Collegio ai fini della decisione definitiva. I membri del Collegio svolgono le loro funzioni secondo il proprio libero convincimento e sono tenuti al massimo riserbo per quanto concerne l’attività del Collegio stesso. Le decisioni del Collegio devono essere rese entro 30 giorni dalla data della raccomandata di cui al successivo art. 12 e sono definitive ed insindacabili. Vengono depositate presso la Segreteria di Associazione che ha l’obbligo di renderle note alle parti ricorrenti.

ART. 11 – ESERCIZIO SOCIALE
L’esercizio di gestione si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio, deve essere convocata l’Assemblea per l’approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo. Il Presidente sottopone all’Assemblea per l’approvazione il bilancio dell’esercizio, predisposto dal Consiglio Direttivo. Il bilancio consuntivo deve restare depositato in copia presso la sede dell’Associazione durante i quindici giorni che precedono l’Assemblea e finché sia approvato. Gli associati possono prenderne visione. Gli eventuali avanzi di gestione dell’Associazione non destinati a riserve potranno essere devoluti dal Consiglio Direttivo per il perseguimento delle finalità dell’Associazione. L’Associazione non può distribuire, anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione non sia imposta dalla legge.

ART. 12 – RECESSO O ESPULSIONE DEGLI ASSOCIATI
Gli associati vengono ammessi a far parte dell’Associazione senza limiti di tempo. Gli associati cessano di appartenere all’Associazione, oltre che per morte, per dimissioni o decadenza. I soci potranno recedere dall’Associazione in ogni momento (fatto salvo le tempistiche del previste dal precedente articolo 5); la dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo ed ha effetto immediato. L’espulsione è pronunciata dal Consiglio Direttivo con delibera motivata contro gli associati: a) che non partecipano alla vita dell’Associazione ovvero che tengono comportamenti contrari agli scopi ed alle norme regolamentari dell’Associazione, così come indicate nel presente Statuto e nel Codice Deontologico; b) che non eseguano in tutto o in parte versamenti liberamente promessi per il conseguimento dell’oggetto sociale; c) che non adempiano i doveri inerenti alla qualità di associato o gli impegni assunti verso l’Associazione; d) che risultino condannati per reati comuni, gli interdetti, i falliti non riabilitati e coloro che, a giudizio del Consiglio Direttivo o del Collegio dei Probiviri, si rendano indegni. L’Associato dichiarato decaduto potrà ricorrere contro tale provvedimento mediante lettera raccomandata inviata al Presidente del Collegio dei Probiviri. Il ricorso sarà esaminato da tale organo secondo quanto disposto dal precedente art. 10ter. L’Associato che per qualsiasi motivo cessi di far parte dell’Associazione perde qualsiasi diritto sul patrimonio sociale.

ART. 13 – DELEGAZIONI E UFFICI STACCATI
Con delibera del Consiglio Direttivo, l’Associazione può istituire su tutto il territorio nazionale e all’estero delegazioni e uffici staccati, nominandone il responsabile. Il Presidente del Consiglio Direttivo può delegare l’assolvimento di determinate funzioni al responsabile locale nominato. Al Consiglio Direttivo spetta in ogni caso la fissazione dei compiti e delle prerogative di tali delegazioni e uffici staccati.

ART. 14 – COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
Con deliberazione del Consiglio Direttivo potranno essere costituiti uno o più Comitati tecnici scientifici composti da persone di provata competenza che condividano lo scopo dell’Associazione, con il compito di svolgere attività di ricerca e collaborazione su argomenti rilevanti per lo sviluppo dell’Associazione e di valorizzare e promuovere l’attività dell’Associazione stessa in ogni settore. La deliberazione del Consiglio Direttivo dovrà precisare la durata e il funzionamento di ogni Comitato tecnico scientifico.

ART. 15 – PUBBLICITA’
I libri sociali sono depositati presso la sede di Associazione e ogni socio ne può prendere visione, previo appuntamento con la Segreteria.

ART. 16 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
L’Associazione si estingue secondo le modalità di cui all’art. 27 c.c.: quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi; per le altre cause di cui all’art. 27 c.c. In caso di estinzione l’Assemblea delibera, con la maggioranza di almeno i tre quarti degli associati, in merito alla devoluzione del patrimonio residuo ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, delle legge 23 dicembre 1996 n. 662, e salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Lo statuto è stato approvato all’unanimità in questa stesura durante l’assemblea dei soci fondatori che si è tenuta il 10 maggio2016.

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